mercoledì 15 gennaio 2014




Freedom For Birth - Rome Action Group e Terra Prena, con il patrocinio del Comune di Napoli,
presentano:

"No Ospedali? No parti!"

spettacolo di Teatro Forum realizzato dal Teartro Instabile della Tuscia Romana.

Cuore della giornata sarà la messa in scena da parte degli attori e l'interazione attiva con il pubbllico, attraverso la modalità del teatro forum, sul tema dell'ipermedicalizzazione del parto e della negazione del diritto di autodeterminazione delle donne.

All'esperienza attiva del teatro forum farà seguito un dibattito, curato da Terra Prena e Freedom for Birth-RAG, con l'obiettivo di proporre riflessioni sulla realtà nazionale e su quella locale e su quello che si possa concretamente fare.

------------------- ingresso libero a sottoscrizione --------------------

"L'evento della nascita, inteso nella complessità culturale, sociale, politica ed economica, occupa una posizione centrale nel modo in cui una società concepisce e organizza se stessa."(1)

Nella nostra società il parto è stato medicalizzato e sottomesso ad una tecnologia, chirurgica e farmacologica, molto invasiva e con costi umani e sociali elevatissimi.

Il bisogno di sicurezza della donna, la sua paura nel confrontarsi con un evento "naturale" ma contemporaneamente nuovo e sconosciuto, è stata la leva sulla quale fare pressione.
Non siamo più in grado di riconoscere le competenze che invece storicamente erano proprie delle donne: un sapere del corpo che permetteva loro di avere fiducia e di poter attingere alla propria
capacità “naturale”, a delle risorse interne, che le consentivano di lasciarsi andare e partorire.
La donna, al contrario, viene vista come (s)oggetto passivo e incapace di comprendere la complessità dell’evento parto: più o meno consapevolmente è stato messo in atto un processo di disempowerment, una delegittimazione del ruolo della donna come protagonista e questo perché, sempre più o meno consapevolmente, la medicalizzazione stessa ha la funzione di placare l'ansia dell'operatore sanitario.
Il protagonista della sala parto moderna è il medico: l’operatore sanitario che “sa” e “salva”. Purtroppo questa modalità, tutt'altro che vincente, porta ad un peggioramento della salute.
L'Italia è il 1° paese in Europa e il 3° nel mondo per tagli cesarei, con importanti conseguenze per la salute delle donne e spesso anche per i bambini che, contrariamente a quanto si pensi, non ricevono effetti positivi da una nascita chirurgica senza indicazioni mediche, ma al contrario un più difficile adattamento alla vita extra uterina. La mortalità materna aumenta di 4 volte rispetto al parto vaginale.
Riguardo al parto vaginale, nella maggior parte degli ospedali alle donne viene impedito di scegliere la posizione del parto, viene effettuata l'episiotomia di routine, la rottura del sacco amniotico,
l'induzione farmacologica, la spinta sulla pancia, la separazione precoce dal neonato dopo la nascita e tanti altri sono i rituali, perché di questo si tratta, visto che nella grande maggioranza dei casi vengono effettuati senza nessuna motivazione scientifica e razionale.
Tutte queste pratiche vengono effettuate senza coinvolgere le donne e riconoscere loro libertà di scelta e autodeterminazione, ed è qui che avviene la metamorfosi che trasforma la donna da soggetto ad oggetto dell'evento nascita.
Dal 1985 l' Organizzazione Mondiale della Sanità denuncia l'abuso di tali pratiche sul corpo delle donne e la EBM (medicina basata sull'evidenza) dimostra che non solo non sono necessarie, ma se
effettuate indiscriminatamente, sono addirittura dannose e pericolose per la salute delle donne e dei neonati.

(1) I.Maffi ,docente di antropologia culturale, università di Losanna

Il Teatro Forum - forma di spettacolo ricorrente nel TdO (Teatro dell'Oppresso) - mette in scena storie problematiche nelle quali il pubblico può riconoscersi. Non essendoci un lieto fine, chiede poi al pubblico di suggerire ai personaggi idee, strategie per cambiare il corso di queste storie, per farle finire in maniera meno oppressiva: suggerimenti da verificare in scena. Con lo spettatore che, diventato attore, si allenerà a diventare un po' più protagonista della propria vita.

Per info: 349 5067931/ 3472478857- info@terraprena.it - www.terraprena.it -

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